“Amare è il gioco inesauribile
che la vita propone,
e questo gioco sacro ha consentito
ai miei personaggi
di prendere vita ,
forse per poco,
forse per sempre.”
“IL BALLO DEGLI INVISIBILI”
EDIZIONI L’IMMAGINE
CON L’AUTORE
SILVANO AGOSTI
A SEGUIRE PROIEZIONE DEL DVD
“Il cinema clandestino di Silvano Agosti”
GIOVEDI’ 17 MAGGIO ORE 21.00
LIBRERIA RINASCITA
Viale Agosta, 36
Ingresso gratuito
A parte che oggi è il mio compleanno... questo post non vuole essere solo una becera scusa per ricevere gli auguri, non lo farei mai, perchè dovrei in fondo, sono assolutamente riservata e quasi mi scoccia dirvelo.
No, no, oggi vi voglio parlare di tutt'altro. A chi interessa in fondo che sono nata il 10 maggio? E che oggi compio 26 anni?
La tematica del post è molto più seria e riflessiva, tsè.
Al bando stupidi festeggiamenti e espressioni di esibizionissmo, a me neanche piace il giorno del compleanno! Tutti che ti fanno gli auguri, i regalini e i regaloni, i pensierini, i messaggini, i colleghi che ti sostituiscono per il turno serale, gli amici che si fanno sentire dopo tanto tempo... Insomma a chi potrebbe piacere!?
No, no.
Il post di oggi è dedicato a.. ehmh, sì ora mi torna in mente, solo un attimo....
Cilente delle 19:59...
Non c'è nienteda fare, è la legge di Murphy delle attività commerciali.
Tu sei lì, in cassa e fremi per staccare finalmente dopo un turno massacrante. Inizi vagamente a contare gli spiccioli per avvantaggiarti un pochino sulla chiusura cassa (altro tormento del mestiere) . La strada è semidesterta, abbassi le serrande delle vetrine per dare un chiaro segnale della chiusura delle 20.00. Dalle case ti giungono saporiti odori di sugo e tintinnii di posate. Accelleri il conteggio, pregustando il pasto serale, sei al termine: 15 euro di monetine, sapientemente divise e ammonticchiate. Alzi il capo in cerca della calcolatrice ed... eccolo! Gli occhi si spostano sul display dell'orologio: 19: 59.
- Buonasera, è ancora aperto?
- Stavamo quasi per chiudere...ma prego...
Sguardo indeciso, assente, si mette a vagare, con l'aria di quello che non comprerà mai. Tu confortato cominci a conticchiare le tessere, le fatture, fai i totali del pos, fino a che ti dimentichi di lui. Alle 20,10 all'improvviso eccolo lì. Impalato davanti alla cassa. Ti porge il libro con aria placida evitanto il tuo sguardo insanguinato. E non ha mai i soldi spicci. Il libro costa 7,88 euro perchè è di quelli in offerta e ti paga con un pezzo da 50 euro. Dai il resto e saluti.
Biip...biip.biiip..riprendi a contare il biip...fondo cassa e alla fine arrivi a casa alle biip..21.00...
biip!!!!!
Lavorando da parecchi mesi in libreria ho cominciato a riconoscere il tipo di cliente dai primi sguardi. Ora, non per vantarmi, ma credo di essere diventata abbastanza esperta per tentare una catalogazione della specie. Volete divertirmi con me?
Vi racconterò un tipo al giorno.
Seguitemi...
Cliente "Io non me ne intendo"
Ecco che entra, passo incerto, tentenna, non osserva, ma gira la testa a caso al punto che, arrivata davanti all'area bambini mi chiede: dove posso trovare i libri x bambini? Ah! Bene! Dovrei fare un regalo, sa magari invece dell'uovo di Pasqua un libro... Però certo la scelta è difficile... Inizia a sollevare a caso qualche volume, lo riposa, sfoglia qualche pagina, chiede il prezzo... Ma andrà bene per un unicenne? Bè' sì quello è carino, Pullman sa per quell'età è adatto... Pullman chi? Nooo, poi un libro così piccolo...che figura ci faccio? Ma c'e n'è uno con più pagine bello grosso così capiscono quanto l'ho pagato. Ad esempio questo qui. Quello, signora, non è propriamente adatto, no, per carità poi i gusti non si discutono, ma i Miserabili...libro meraviglioso, ma forse lo apprezzerà di più fra qualche anno.. Dice? Che ne dice di un classico per ragazzi? Noo, i classici sono superati, ora i ragazzini guardano la televisione... MHHH non saprei... senta sa che faccio, vado alla pasticceria di fronte e compro l'uovo!
Come sopravvivere con un capo idiota?
Molti di voi si saranno posti questa domanda nella vita. Bè la risposta è difficile. Non darò una risposta. Ma vorrei approfondire un pò la tematica, e magari discuterne con voi perchè la trovo interessante. Se ci fosse una soluzione a questo quesito esistenziale ne gioverebbe la qualità della vita di tutti. Soprattutto se il termine capo viene preso nel senso ampio del termine (anche professore, relatore, e superiore in qualsiasi ambito della vita).
Ecco io vorrei puntare i fari sulla parola i"diota": è questo il nocciolo del problema. Non la stronzaggine assoluta, o l'arroganza, o severità, o la presunzione. No. E' l'idiozia latente, quella che lascia spiazzati, quala forma di assolutà incapacità nel ragionamento, quella grossolanità di modi, qualla miopia incurabile, qualla tendenza malata al disordine.
Quello che spesso ti provoca la domanda, molto alla Chatwin "Che ci faccio qui?"
Quanti di voi si sono trovati spiazzati davanti ad atteggiamenti del genere?
Io credo in molti.
Ora la domanda torna, ce li abbiamo e ce li dobbiamo tenere: come sopravvivere?
E’ un 19 Marzo piovoso, ma Pietro Ingrao arriva puntuale all’appuntamento da
“Adesso che uscirete fuori e camminerete sotto la pioggia, attraverso le file di macchine in questa città, Roma, allungate il vostro sguardo al mondo, anche quello distante, l’Europa ma anche l’Asia, per capire quello che si sta scatenando laggiù.”
E’ una responsabilità, uno sforzo di coscienza quello che Ingrao chiede di assumere, una dichiarazione netta, il “Non ci sto!”, la frase che ha cambiato la sua vita quando ha deciso di affermarsi e combattere il crollo del mondo davanti all’ascesa di Hitler.
“Molte cose cambierei nella mia vita e sarà il Signore a giudicare i miei sbagli, ma qual momento non lo cambierei, quello in cui decisi nella mia vita che non ci stavo e dovevo combattere una tale ingiustizia. E non ci stetti fino all’ultimo, quando Hitler fu accerchiato dalle armate Rosse e si suicidò!” Parla per quasi due ore Ingrao, con energia e profondità, con una passione che lascia attoniti. Racconta la storia del '900 attraverso le sue esperienze, parla di una politica vicina alla gente che non si allontana dalla vita, cita il presente con richiami densi di letteratura, poesia, cinema: Joice, Ungaretti, e il suo amato Chaplin. Al termine saluta tutti di persona, parlando con molti, scrivendo dediche sul suo ultimo bellissimo libro “Volevo la luna” (Einaudi Editore). Con gesti pieni di calore e sorrisi dolcissimi ci dà il suo arrivederci a presto perché : ”Le cose da dire sono ancora tante!”
C'è poco da fare, alcune serate hanno qualcosa di particolare.
Sarà la mitezza dell'aria, o il cielo con le prime stelle, ma sento i piedi leggeri mentre cammino e poso gli ochhi su tanti piccoli dettagli, come la bottega dei cappelli colorati, il gatto dietro la finestra, le mele rosse in fila sul bancone, la luce accesa di finestrella ovale, le polveri colorate nelle boccette di vetro al negozio delle belle arti.
Le potrei definire passeggiate fiamminghe queste le strade di Roma, in sere come questa, sere colorate.
Un bacio!!
Non prometto costanza, non parlo di abitudine, non scomodo i giuramenti, ma torno, ogni tanto, a parlare di me.
Quando posso, fra gli impegni e gli svaghi, fra il tempo in casa e quello fuori.
Oggi sono libera e per fortuna forse sta rasserenando.
Mentre il brodo cuoce scrivo, così per scrivere, senza idee particolari in testa, con un sottacente senso di colpa per la mia lunga scomparsa.
Ma il blog è anche questo, un posto dove tornare.
Un saluto a tutti amici...
Salve a tutti,
sono assolutamente pessima, lo ammetto.
Ma oggi sono tornata per dedicare il mio post a Mario Tozzi, il mitico presentatore di gaia, il pianeta che vive", quello con la zappetta in mano!!!!
Io lo adoro e un caso fortunato ha voluto che lo incontrassi, così questa domanica 3 Dicembre alle ore 18.00, verrà in libreria a presentare il suo ultimo libro "L'italia a secco. La fine del pretrolio e la nuova era dell'energia naturale"!

Che dire! Cercate, chi può, di esserci!!!
Alla fine ci sarà anche un concerto.
L'indirizzo è Roma, viale Agosta 36.
Un salutone!!!!!
Lo so! Sono un vero disastro! Non scrivo da giorni...
E' che lavoro davvero tanto, e lì non posso usare il computer e così...
Cmq, per chi è incuriosito, in libreria va bene! Stiamo iniziando il ciclo di presentazioni, i concerti la sera e altre iniziative.
Io scorrazzo tutto il giorno fra i libri e mi trovo come nel mio elemento.
E' bellissimo consigliare il primo libro a un bambino, scrutare i gusti dei clienti e soddisfarli, scoprire gni giorno titoli interessantissimi e poterli proporre...
Scusate ancora per tutti i miei post intermittenti, a presto davvero!